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Approfondimento: Incentivi alle Assunzioni di Giovani Disoccupati e Over 50

La disoccupazione giovanile ed over 50 esiste, ma è una sfida che non deve trasformarsi in un tabù. E che si può vincere con gli incentivi all’assunzione.

Sfogliando un qualsiasi giornale oggigiorno si ha la sensazione di trovarsi dentro un tunnel senza uscita in cui ognuno è lasciato a se stesso, nel quale l'emigrazione o la rassegnazione sembrano le uniche scelte razionali, poiché il mantra ripetuto ossessivamente è quello di accettare la cupa realtà dei fatti: disoccupazione, stage infiniti e poco retribuiti, ruoli non adeguati alle competenze ottenute da lauree e master o semplicemente sottostima dei ruoli.

Sulla reale bilancia del mondo economico – oggi più dinamico e soggetto a cambi repentini, questo è fuori discussione – esiste però un contrappeso, il più delle volte tenuto in ombra e quasi ignorato, a cui aziende e cittadini possono ricorrere: le politiche attive del lavoro. Il mercato del lavoro, oggi – dopo l’introduzione del Jobs Act nel 2015 e dopo l’approvazione della Legge di Bilancio del 2017 -  ha la possibilità di ripartire anche grazie agli strumenti concessi dal Fondo Sociale Europeo alle regioni, garantiti e messi in atto dagli operatori accreditati (ovvero muniti di attestazione concessa dalla regione di riferimento). Questi strumenti si traducono in incentivi garantiti in caso di assunzioni di disoccupati appartenenti a determinate categorie, oggi più che mai uno strumento propedeutico al reinserimento occupazionale nel medio e nel lungo termine.

INCENTIVI PER ASSUNZIONE DI PERSONALE OVER 50

Una delle categorie tutelate – spesso bistrattate pubblicamente – è quella degli over 50: per accedere al bonus, da parte del datore di lavoro, è necessario che la persona abbia compiuto i 50 anni e che versi da più di un anno in stato di disoccupazione. In questo caso è consentito uno sgravio fiscale per un massimo di 4.030 euro all’anno, con una durata massima di 12 mesi in caso di contratto a tempo determinato e di 18 mesi per i contratti a tempo indeterminato. Il tutto contempla circa il 50% dei contributi che spetterebbero ad INPS ed INAIL.

AGEVOLAZIONI PER GIOVANI DISOCCUPATI

Lo stesso importo è garantito anche per i giovani disoccupati dai 16 ai 29 anni che aderiscano al Programma Garanzia Giovani (ora in fase di transizione), per i quali è previsto un tetto massimo di 8.060 euro in caso di assunzione a tempo indeterminato o di apprendistato professionalizzante. In controtendenza rispetto al nazionale, la regione Lombardia sembra essere all’avanguardia nelle politiche attive, garantendo grazie agli operatori accreditati in regione la supervisione burocratica e amministrativa del candidato, nonché un punto di riferimento e d’appoggio per il reinserimento professionale.

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SGRAVI PER ALTRE CATEGORIE

Oltre ad Over 50 e Under 30, tuttavia, è importante tenere a mente altre informazioni che permettono di avere una maggiore visione d’insieme: gli sgravi contributivi riguardano anche le donne disoccupate e i percettori di Naspi: nel primo caso gli incentivi all’assunzione riportano gli stessi numeri (sgravio del 50% valido per un anno per le assunzioni con contratti a tempo determinato, di 18 mesi se a tempo indeterminato). Nel secondo caso il bonus riguarda il 20% dell’indennità mensile spettante al lavoratore per il periodo di Naspi. Le cooperative sociali hanno inoltre l’opportunità di godere del bonus riservato per le persone con disabilità o appartenenti a categorie svantaggiate (detenuti, invalidi psichici, minori in situazioni di difficoltà familiare, ex degenti di ospedali psichiatrici, ecc…), con la riduzione a zero delle aliquote per l’assicurazione previdenziale e assistenziale nel caso in cui almeno il 30% dei lavoratori faccia parte di questa categoria. Contrariamente agli annunci pessimistici e talvolta disfattisti riportati su diversi quotidiani, ripartire, o semplicemente iniziare, si può: le politiche attive del lavoro sono uno strumento estremamente utile a tutti, senza costi per i candidati, di riferimento per le aziende, in grado di seguire, monitorare e amministrare il reinserimento delle persone nel mondo del lavoro.

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