Fondo Nuove Competenze: 730 milioni per la Formazione

“FONDO NUOVE COMPETENZE” 730 milioni di Euro per innalzare il livello del capitale umano attraverso la formazione per rispondere alla crisi del mercato.

Come previsto dall’art.88 del decreto “RILANCIO” dello scorso mese di maggio è stato istituito con decreto ministeriale del 9 Ottobre 2020, il così detto “FONDO NUOVO COMPETENZEpresso ANPAL, alimentato nel biennio 2020-2021 con 730 milioni di euro.

Inoltre, Il Fondo potrà essere incrementato con risorse messe a disposizione dai programmi nazionali e regionali (PON e POR) del Fondo Sociale Europeo (FSE) e dai Fondi Paritetici Professionali come Fondirigenti, Fondir, Fonarcom, FondImpresa, ecc.).

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Obiettivo del Fondo

Lo strumento Fondo Nuove Competenze ha l’obiettivo di permettere alle imprese di rimodulare l’orario di lavoro, per mutate necessità organizzative e produttive, in base alle quali parte dell’orario di lavoro viene utilizzata per la formazione. Il Fondo può essere utilizzato anche per favorire la realizzazione di percorsi di formazione per la ricollocazione dei lavoratori.

Come funziona il Fondo Nuove Competenze

Per usufruire degli interventi previsti dal Fondo i datori di lavoro del settore privato dovranno aver stipulato accordi collettivi aziendali di rimodulazione dell’orario di lavoro per le già citate mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa.

Questi accordi di rimodulazione dovranno sancire che una parte dell’orario di lavoro venga destinato alla realizzazione di percorsi di sviluppo delle competenze del lavoratore.

Quindi, da una parte, si offre all’azienda la possibilità di riqualificare le proprie risorse senza costi aggiuntivi (la parte dei costi di erogazione può infatti essere coperta dai fondi interprofessionali) e di ridurre l’orario di lavoro senza dovere fare ricorso alla Cassa Integrazione.

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Dall’altra, si offre ai lavoratori l’opportunità di svolgere formazione finalizzata alla riqualificazione delle competenze (spendibili anche in altri contesti aziendali …), all’interno dell’orario di lavoro, sfruttando i periodi di sospensione lavorativa e senza quindi impatti sulla propria retribuzione.

Il Fondo Nuove Competenze riconosce alle aziende richiedenti un importo massimo pari al costo aziendale (comprensivo di contributi aziendali e assistenziali) di 250 ore per ogni lavoratore impegnato in attività di riqualificazione professionale.

I requisiti necessari per accedere al Fondo Nuove Competenze

Requisito per potere presentare richiesta all’ANPAL è quindi la sottoscrizione di Accordo di rimodulazione dell’orario di lavoro (con indicazione delle ore, massimo 250, e del numero di lavoratori da destinare ad attività formativa) con relativo progetto/i di formazione.  Il tutto da fare entro il 31 dicembre 2020.

Presentata la richiesta ed ottenuto il “via libera” da ANPAL, si avranno da 90 a 100 giorni per erogare l’attività e successivamente ottenere il saldo dall’INPS, cui l’ANPAL girerà le risorse.

I fattori che determineranno il successo/insuccesso dell’iniziativa saranno quindi:

  1. La tipologia dei contenuti ed il livello qualitativo della formazione erogata, che dovrà cercare di rispondere il più possibile alle esigenze aziendali (e di mercato). Il fatto che l’attività dovrà essere erogata da soggetti accrediti, o dall’azienda stessa se previsto nell’accordo, non è infatti di per sé indice di successo formativo.
  2. La capacità degli attori sociali interessati, aziende e sindacati, nel riuscire in tempi rapidi a stipulare accordi di rimodulazione dell’orario e progetti formativi. In particolare, nel caso l’azienda sia priva di una RSA/RSU e dovrà fare quindi riferirsi a livelli sindacali o a commissioni paritetiche territoriali.

Chi può erogare la formazione

Le attività formative finanziate dal Fondo Nuove Competenze, potranno essere erogate da tutti gli enti accreditati sia a livello nazionale che regionale, da università e centri di ricerca, istituti tecnici e di istruzione secondaria di secondo grado, centri per l’istruzione degli adulti e altri organismi che svolgono attività di formazione.

S.A. Studio Santagostino, in qualità di ente accreditato per le attività formative in Regione Lombardia opera anche attraverso le risorse economiche messe a disposizione da Istituzioni territoriali locali, Nazionali e Comunità Europea (L.236, Programmi Europei, POR FSE 2014-2020 Fase VI).

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La formazione potrà essere erogata anche direttamente dall’impresa beneficiaria del finanziamento, a condizione di dimostrare il possesso dei requisiti necessari.

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